klpteatro.it | 11° Premio Scenario Infanzia e Adolescenza. A Bologna vincitori e menzioni

Ogni due anni Bologna ha il privilegio di ospitare la finale del Premio Scenario Infanzia e Adolescenza all’interno di Scenario Festival, diretto da Cristina Valenti e realizzato insieme a DAMSLab/La Soffitta, nell’incantevole cornice della Manifattura delle Arti.
In quarant’anni il Premio Scenario è cresciuto molto, e ad oggi può contare sulla collaborazione di numerosi enti, sia a livello regionale che nazionale. Per gli spettacoli vincitori sono previste residenze artistiche retribuite. Inoltre, in virtù della convenzione con la Fondazione Teatro Metastasio, lo spettacolo prodotto viene poi programmato in apertura di stagione. […]
[…] Il Premio Scenario Adolescenza 2026 è andato al Collettivo Crisi Collettiva con lo spettacolo “Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa”.
Ispirandosi a “Le metamorfosi” di Kafka, lo spettacolo affronta il fenomeno degli hikikomori, una forma di depressione giovanile proveniente dal Giappone, legata alla cultura otaku, che qui ci viene raccontata con garbo attraverso il punto di vista degli adulti, una coppia di genitori determinati ad eliminare il problema alla radice. L’allestimento, dinamico e minimale, prevede l’utilizzo di svariati oggetti che unitamente alle proiezioni creano una cornice ironica, riuscendo a trattare questo tema così delicato in maniera avvincente.
Nei loro venti minuti troviamo una drammaturgia coerente ed equilibrata, in cui la narrazione è portata avanti con verve da un felice connubio tra testo, mimica attoriale, video proiezioni e didascalie.
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In quarant’anni il Premio Scenario è cresciuto molto, e ad oggi può contare sulla collaborazione di numerosi enti, sia a livello regionale che nazionale. Per gli spettacoli vincitori sono previste residenze artistiche retribuite. Inoltre, in virtù della convenzione con la Fondazione Teatro Metastasio, lo spettacolo prodotto viene poi programmato in apertura di stagione. […]
[…] Il Premio Scenario Adolescenza 2026 è andato al Collettivo Crisi Collettiva con lo spettacolo “Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa”.
Ispirandosi a “Le metamorfosi” di Kafka, lo spettacolo affronta il fenomeno degli hikikomori, una forma di depressione giovanile proveniente dal Giappone, legata alla cultura otaku, che qui ci viene raccontata con garbo attraverso il punto di vista degli adulti, una coppia di genitori determinati ad eliminare il problema alla radice. L’allestimento, dinamico e minimale, prevede l’utilizzo di svariati oggetti che unitamente alle proiezioni creano una cornice ironica, riuscendo a trattare questo tema così delicato in maniera avvincente.
Nei loro venti minuti troviamo una drammaturgia coerente ed equilibrata, in cui la narrazione è portata avanti con verve da un felice connubio tra testo, mimica attoriale, video proiezioni e didascalie.
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