Tavolo Critico su Bugbusters | Matteo Paoletti
Temi, linguaggi, invenzioni e conformismi nella generazione del Premio Scenario 2026 di Matteo Paoletti
https://www.associazionescenario.it/wp-content/uploads/2026/10/Matteo-Paoletti__TC-2026.pdf
“Su un altro tema sensibile per il pubblico degli adolescenti si interroga Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa, creato dal Collettivo Crisi Collettiva quale esito – tra l’altro – di un percorso con servizi e associazioni che si occupano di hikikomori, ovvero quelle persone che scelgono di ritirarsi volontariamente dalla vita sociale, spesso rinchiudendosi nella propria stanza e limitando ogni contatto con l’esterno. I due Bugbusters Elia Montanari e Beatrice Zanin si presentano in scena armati di spray disinfestante generosamente spruzzato in platea: il parassita hikikomori deve essere cacciato e ricondotto a un’esistenza “normale”; non può più consumare impunemente acqua, cibo, connessione internet e utenze varie senza partecipare alla vita della comunità. La drammaturgia avvia un dialogo con La metamorfosi di Franz Kafka, sebbene per il novello Gregor Samsa a cui i due disinfestatori danno la caccia sembri prospettarsi un finale meno tragico dell’originale: scopriremo infatti che i due Bugbusters altro non sono che dei genitori in crisi, che salveranno il loro hikikomori soltanto quanto sostituiranno alle maniere forti una comunicazione più efficace con il “parassita” che vive con loro. L’evoluzione tra l’hikikomori, i genitori e il suo ambiente è restituito – nel corto presentato al DAMSLab – anche attraverso l’uso di videointerviste, proiezioni e inserti animati, che rimandano alla dimensione stereotipica dei manga e a quella molto più quotidiana di un interno della Bassa bolognese, in cui il protagonista della vicenda vive realmente. Lo spettacolo è stato premiato nella sezione “Adolescenza”
