«Siamo gli under 35 e stiamo venendo a riprenderci i teatri!»

Immagine relativa a Laboratorio teatrale per le scuole superiori | Il trasloco invisibile

Laboratorio teatrale per le scuole superiori | Il trasloco invisibile

Immagine relativa a Laboratorio teatrale per le scuole superiori | Il trasloco invisibile

Esercizi per un trasloco invisibile è un laboratorio teatrale e multimediale — interamente filmato — dedicato agli adolescenti in fase di cambiamento.

Elsa Morante immaginava un mondo salvato dai ragazzini.
Noi ci siamo chiesti: questi ragazzini, oggi, questo mondo lo vogliono salvare? E se sì, hanno gli strumenti per farlo?
Da questa domanda nasce un trasloco che non avverrà mai — beckettiano — verso una delle Città invisibili di Italo Calvino.
Cosa porteremmo con noi? Cosa lasceremmo indietro? Cosa del nostro passato merita ancora spazio? E cosa significa immaginare il posto in cui vorremmo andare?

Il trasloco diventa così il punto di partenza per parlare di identità, cambiamento, memoria, futuro e rapporto con gli altri.
Non cerchiamo risposte giuste. Utilizziamo teatro, scrittura e linguaggio audiovisivo per creare uno spazio nel quale gli adolescenti possano formulare le proprie.

STRUTTURA DEL LABORATORIO

Il percorso si sviluppa su due strade parallele che progressivamente si incontrano: quella teatrale e quella multimediale.
Il laboratorio diventa uno strumento di ascolto e comunicazione: partiamo dalle urgenze dei partecipanti e le trasformiamo in parole, immagini, azioni e materiale artistico.

Durante il percorso lavoriamo su:

  • IL TRASLOCO:
    È il dispositivo da cui parte tutto. Immaginiamo di dover lasciare il luogo in cui viviamo per trasferirci verso una città che ancora non conosciamo. Cosa mettiamo negli scatoloni? Cosa non vogliamo portare? Cosa non possiamo lasciare? Attraverso oggetti reali e immaginari iniziamo a raccontare qualcosa di noi senza dover necessariamente partire da una domanda diretta.
  • SCRITTURA TEATRALE:
    Pensieri, ricordi, domande, immagini e materiali emersi durante gli incontri diventano materia di scrittura. Non partiamo da un testo teatrale già esistente: costruiamo testi e frammenti originali a partire dalle parole dei partecipanti, sperimentando diversi modi di trasformare un’esperienza personale in racconto scenico.
  • IMPROVVISAZIONE TEATRALE:
    Attraverso esercizi e situazioni improvvisate esploriamo possibilità che sulla pagina ancora non esistono. L’improvvisazione permette di mettere alla prova idee, assumere punti di vista differenti, reagire agli altri e lasciare emergere contenuti che spesso non arrivano attraverso la sola parola.
  • MULTIDISCIPLINARE:
    Ai ragazzi si chiede, in maniera facoltativa, di partecipare al laboratorio attraverso la forma d’arte nella quale si sentono più rappresentati: fotografia, disegno, video, canto, danza, musica, slam poetry. Ogni sensibilità artistica trova spazio per risaltare in una restituzione finale.
  • ASCOLTO E RELAZIONE:
    Il laboratorio è prima di tutto uno spazio nel quale poter parlare e, soprattutto, essere ascoltati. Attraverso il lavoro individuale e collettivo cerchiamo nuove possibilità di comunicazione: tra i ragazzi, con gli adulti, con loro stessi e con l’arte.
  • MEMORIA, IDENTITÀ E CAMBIAMENTO:
    Un trasloco costringe a scegliere. Guardare ciò che abbiamo accumulato significa inevitabilmente guardare ciò che siamo stati. Utilizziamo questa metafora per lavorare sul rapporto con il passato, sulla percezione del presente e sull’immaginazione del proprio futuro.
  • COSTRUZIONE COLLETTIVA:
    I materiali teatrali, testuali e audiovisivi prodotti durante il percorso vengono progressivamente messi in relazione. Non imponiamo una conclusione stabilita in partenza: è il lavoro con il gruppo a determinare la forma finale del percorso.

A CHI È RIVOLTO

  • Il trasloco invisibile è pensato per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di secondo grado, indicativamente dai 14 ai 19 anni.
    È un laboratorio rivolto a un’età in cui cambiamento, orientamento e costruzione della propria identità iniziano a diventare questioni sempre più concrete.
    Non è richiesta alcuna esperienza teatrale precedente.
    Il teatro viene utilizzato come strumento artistico di espressione, ascolto e relazione, non come semplice percorso di recitazione.

DOVE LAVORIAMO

  • Portiamo Il trasloco invisibile nelle scuole superiori di Bologna, Modena e Ferrara e provincia.
    Il laboratorio può essere realizzato direttamente negli spazi dell’istituto scolastico e adattato alle caratteristiche e alle necessità della scuola.

CHI LO CONDUCE 

  • Il laboratorio è tenuto da Beatrice Zanin ed Elia Montanari, fondatori del Collettivo Crisi Collettiva.
    Il loro lavoro intreccia teatro, drammaturgia, ricerca artistica e linguaggi contemporanei, con una particolare attenzione all’adolescenza e alle possibilità di coinvolgere i ragazzi direttamente nei processi creativi.

AMMINISTRAZIONE SEMPLICE, ANCHE PER LA SCUOLA PUBBLICA 

  • Siamo associati a Smart (smartit.coop), cooperativa che gestisce per noi fatturazione elettronica e adempimenti amministrativi.
    Questo significa che possiamo lavorare con MEPA e con la Pubblica Amministrazione senza intoppi burocratici: per la scuola, attivare il laboratorio è semplice quanto attivarlo con un privato.

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