«Siamo gli under 35 e stiamo venendo a riprenderci i teatri!»

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La prima volta che abbiamo ascoltato davvero

Un punto di partenza che diventa metodo

Se e solo se è stata la prima esperienza in cui un laboratorio ci ha portati dritti a uno spettacolo. Da lì abbiamo capito una cosa che poi non abbiamo più abbandonato: il teatro d’indagine — quello che parte dalle persone reali, dalle loro esperienze, dai loro racconti — doveva essere il nostro punto di partenza.

Sempre. Era il 2021, eravamo ancora reduci dai dubbi della pandemia, e volevamo indagare la tematica delle aspettative per il futuro. Avevamo tutti tra i 20 e i 25 anni, e ci sembrava di averla vissuta male, quella crisi. Poi ci siamo accorti che c’era qualcuno che l’aveva vissuta peggio di noi: gli adolescenti.

Tre fronti, un ascolto

Il primo è stato un Google Form online, con una domanda semplice: cosa ti mette più ansia? Hanno risposto quasi 500 adolescenti. Le tematiche più votate sono diventate, di fatto, i capitoli dello spettacolo: odio verso il proprio corpo, ansia per lavoro e scuola, paura del futuro, solitudine.
Il secondo fronte è stato contattare tutte le realtà no profit di Bologna che si occupassero di tempo ricreativo per adolescenti, proponendo gratuitamente un laboratorio teatrale.
Una sola ha risposto: Officina Adolescenti, dentro la prestigiosa Sala Borsa. Ci hanno aperto le porte e ci hanno fatto incontrare i ragazzi del loro doposcuola. Quel laboratorio, col tempo, si è consolidato in quello che oggi proponiamo alle scuole superiori con il nome “Il trasloco invisibile”. 
Il terzo fronte sono state cinque brevi interviste ad adolescenti vicini al collettivo, per parentela o conoscenza — per avere anche testimonianze dirette, non solo numeri.

Quello che i ragazzi ci hanno regalato

I ragazzi di Officina Adolescenti hanno reagito subito benissimo. Erano curiosi, interessati, e soprattutto avevano voglia di raccontarsi — ma non con le parole.
Li abbiamo stimolati a raccogliere, tramite video, foto, canzoni o audio, tutto quello che secondo loro rappresentava una delle tematiche emerse dal questionario.
Da quel materiale sono nati due video: uno raccoglie tutte le loro suggestioni, montate insieme; l’altro è fatto di brevi domande e interviste dirette.
C’è un momento che ancora oggi ci fa ridere, con un po’ di amarezza: quanti di loro sono rimasti completamente spiazzati, imbarazzati, senza parole, davanti alla domanda “come ti vedi tra tre anni?”.

Uno spettacolo che non esisterebbe senza di loro

Se e solo se non poteva esistere senza quei ragazzi. Sono stati incredibilmente disponibili, generosi con la loro fragilità, disposti a raccontarsi anche quando non sapevano come farlo.
Sono passati anni da quella ricerca, ma le tematiche emerse allora non solo restano valide — si rafforzano, anno dopo anno.

“Se e solo se” è uno spettacolo teatrale del Collettivo Crisi Collettiva, selezionato da una giuria di adolescenti per il Crashtest Festival 2025.
Il laboratorio che ne è nato è oggi “Il trasloco invisibile”, disponibile per le scuole superiori.

FAQ

Cos'è il CCC Blog?

Uno spazio dove scriviamo quello che ci passa per la testa mentre facciamo teatro. Non comunicati stampa, non aggiornamenti ufficiali — quelli sono nella sezione News.

Con che frequenza pubblicate?

Non abbiamo un calendario editoriale fisso. Scriviamo quando abbiamo qualcosa da dire, non per riempire uno spazio vuoto.

Di cosa parlate nel blog?

Lavoro quotidiano, riflessioni sulla nostra generazione, spunti che a volte diventano spettacoli e a volte restano solo pensieri buttati giù.

Il blog è collegato ai vostri spettacoli?

A volte sì, a volte no. Alcuni articoli raccontano il processo dietro un progetto, altri sono considerazioni più generali che non c'entrano direttamente con la scena.

Posso commentare gli articoli?

Per ora no. Se hai qualcosa da dire, scrivici direttamente — trovi i contatti in fondo alla pagina.

Chi scrive gli articoli?

Principalmente Elia e Beatrice, il nucleo del collettivo. A volte anche altri artisti che collaborano con noi.

Posso proporre un argomento o scrivere un pezzo come ospite?

Sì, scrivici la tua idea: se ci convince, ne parliamo.

Il blog sostituisce i social del collettivo?

No. Sui social trovi aggiornamenti veloci e contenuti visivi, qui trovi riflessioni più lunghe e articolate.

Gli articoli hanno un tono ufficiale?

Assolutamente no. È il nostro modo di scrivere, con tutta l'ironia e l'imperfezione che ci mettiamo dentro.

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