Risposte alle domande più comuni su Collettivo Crisi Collettiva, gli spettacoli, il teatro per bambini di ZARO Teatro e i laboratori per scuole e territori. Ogni risposta rimanda alle pagine di approfondimento.
Spettacoli su temi giovani e contemporanei — precarietà, crisi generazionale, aspettative, violenza sulle donne, isolamento. Sempre con un taglio ironico, anche quando il tema è serio.
Quanto durano gli spettacoli?
In genere non più di sessanta minuti. Preferiamo un ritmo alto e una durata compatibile con la vita frenetica di oggi, non spettacoli fiume.
A che tipo di pubblico sono adatti?
Principalmente ad adolescenti e giovani adulti, ma i temi che trattiamo riguardano anche genitori, insegnanti e chiunque voglia capire meglio questa generazione.
Gli spettacoli sono adatti alle scuole?
Sì, molti dei nostri spettacoli nascono pensati per il pubblico scolastico — superiori in particolare. Contattaci per sapere quali si adattano meglio alla tua scuola.
Serve uno spazio con caratteristiche particolari per ospitarvi?
No. Le nostre scenografie sono volutamente minimal — pochi elementi, molta immaginazione — e le trasportiamo direttamente nella nostra panda. Possiamo lavorare anche in spazi piccoli o non convenzionali: palestre, aule, centri civici. Basta dirci le dimensioni disponibili e troviamo la soluzione giusta.Come faccio a portare uno spettacolo nel mio teatro o nella mia scuola?
Scrivici tramite il form contatti o via email: ti mandiamo scheda tecnica, disponibilità date e preventivo.
Fate anche repliche fuori dall'Emilia-Romagna?
Sì, lavoriamo in tutta Italia. Contattaci con le date che ti interessano e troviamo un accordo.
Qual è il vostro spettacolo più recente?
"Bugbusters — analisi entomologica di una protesta silenziosa", vincitore del Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026.
Fate anche spettacoli per l'infanzia?
Sì, con ZaroTeatro proponiamo un repertorio dedicato ai più piccoli — li trovi nella sezione Teatro ZARO.
Posso vedere un video prima di scegliere uno spettacolo?
Non abbiamo ancora video di tutti gli spettacoli pubblicati online, ma ci stiamo lavorando. Se non trovi quello che cerchi sul nostro canale YouTube, scrivici: possiamo mandarti materiale ancora work in progress.
Come funziona la fatturazione? Potete lavorare con enti pubblici?
Sì. Siamo associati a Smart (smartit.coop), cooperativa che gestisce per noi fatturazione elettronica e adempimenti amministrativi. Questo ci permette di lavorare anche con MEPA e con la pubblica amministrazione senza intoppi burocratici — per teatri, scuole ed enti pubblici, organizzare uno spettacolo con noi è semplice quanto farlo con un privato.
Di cosa parlano i vostri spettacoli per l'infanzia?
Raccontiamo temi vicini al mondo dei bambini — l'ecologia, la diversità, l'amicizia, le emozioni, la magia del Natale — sempre pensando alle programmazioni didattiche delle scuole dell'infanzia e primarie, così che ogni spettacolo possa integrarsi con il percorso educativo dell'anno.
A che età sono rivolti i vostri spettacoli teatrali per bambini?
I nostri spettacoli di teatro ragazzi sono pensati per la scuola dell'infanzia e i primi anni della scuola primaria, con storie e linguaggio adatti alla fascia 3-8 anni.
I vostri spettacoli sono adatti anche alle sezioni primavera?
Sì, tutti i nostri spettacoli per l'infanzia sono pensati anche per i più piccoli delle sezioni primavera delle scuole materne.
Che rapporto c'è tra Collettivo Crisi Collettiva e ZaroTeatro?
Sono due realtà diverse ma strettamente legate. ZaroTeatro, con sede a Monza Brianza, è una compagnia storica del teatro ragazzi, conosciuta da nord a sud Italia — la dirige Miriam Alda Rovelli, che è anche l'ideatrice degli spettacoli assieme a Luigi (Gigi) Zanin. Sono i genitori di Beatrice Zanin, una delle due fondatrici di Crisi Collettiva. Per questo le due realtà collaborano spesso e si scambiano progetti — non sono la stessa compagnia, ma lavorano fianco a fianco da anni.
Quanto durano in media i vostri spettacoli?
Da un minimo di 45 a un massimo di 50 minuti — la durata giusta per mantenere l'attenzione dei bambini senza stancarli.
Di quanto spazio avete bisogno per venire nella nostra scuola?
Le nostre scenografie di teatro ragazzi sono pensate apposta per adattarsi a qualunque spazio, anche i più piccoli: aule, palestre, saloni, sale polivalenti.
Portate voi tutta l'attrezzatura necessaria?
Sì, ci occupiamo noi di scenografia, costumi e materiali di scena. Basta uno spazio adeguato e una presa di corrente.
Come funziona il pagamento del biglietto per la scuola?
Pagano solo i bambini effettivamente presenti il giorno dello spettacolo. Se un bambino si ammala e non può venire, non paga. Sono esentati anche i bambini con certificazione. Non sono previsti sconti per i fratelli, come al cinema.
Quanti bambini possono assistere allo spettacolo contemporaneamente?
Dipende dallo spazio disponibile nella scuola. Scrivi a Luigi (Gigi) Zanin, che gestisce il calendario, su WhatsApp al 349 290 4662 (o via email a gigi.zanin@gmail.com) indicando numero di sezioni coinvolte e dimensioni dell'aula o del salone: troviamo la soluzione migliore insieme a voi.
Fate spettacoli anche fuori Bologna?
Sì. Grazie alla collaborazione con ZaroTeatro, che ha sede a Monza Brianza, copriamo gran parte del Nord e Centro Italia: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Scrivi a Luigi (Gigi) indicando la tua regione, troviamo insieme la soluzione migliore per portare lo spettacolo nella tua scuola.
Potete rilasciare fattura elettronica?
Sì. Siamo soci della Cooperativa Smart e possiamo rilasciare fattura elettronica per scuole pubbliche e private.
Siete iscritti al MEPA?
Sì. Essendo soci della Cooperativa Smart siamo iscritti al MEPA, quindi possiamo lavorare con la pubblica amministrazione senza intoppi burocratici.
Come si prenota uno spettacolo per la nostra scuola?
Il calendario è gestito da Gigi Zanin: scrivigli su WhatsApp al 349 290 4662 (preferibile) o via email a gigi.zanin@gmail.com, indicando data desiderata, numero di bambini e sezioni coinvolte. Ti manderà scheda tecnica e preventivo personalizzato. Se non risponde subito la mattina, è perché è a scuola a fare teatro — ti richiama appena possibile.
Con quanto anticipo dobbiamo prenotare?
Il calendario delle scuole si definisce solitamente a settembre, quando il corpo insegnante si consulta e inizia la programmazione annuale. Il nostro consiglio è di contattare Gigi Zanin a inizio anno scolastico (WhatsApp 349 290 4662), soprattutto per gli spettacoli natalizi — ma vale anche per gli altri periodi dell'anno, perché il calendario dell'infanzia si riempie molto in fretta. Detto questo, restano sempre possibili inserimenti in corso d'anno: scrivigli per verificare se c'è una data libera.
"Votate la Regina!" è adatto per eventi sulla ricorrenza del voto alle donne?
Sì, è pensato esattamente per questo. Lo spettacolo racconta la storia dell'emancipazione femminile in Italia, dal primo voto delle donne nel 1946 a oggi, ed è la scelta ideale per commemorazioni, anniversari del suffragio femminile e eventi dell'8 marzo o del 2 giugno.
Lo spettacolo può essere organizzato insieme a UDI (Unione Donne in Italia) o ad altre associazioni femministe?
Sì, il tema dello spettacolo — memoria collettiva, emancipazione, rappresentanza femminile — è coerente con le attività di associazioni come UDI, Toponomastica Femminile, Se Non Ora Quando e realtà simili sul territorio. Siamo aperti a collaborazioni e coproduzioni con associazioni femministe e istituzioni che si occupano di parità di genere.
Lo spettacolo è adatto per eventi patrocinati da un Comune o da un ente pubblico?
Sì. Lavoriamo regolarmente con enti pubblici e comuni per eventi culturali legati alla memoria storica e alla parità di genere. Gestiamo fatturazione elettronica e MEPA tramite la cooperativa Smart, quindi anche la parte amministrativa è semplice.
Da dove vengono le testimonianze raccontate nello spettacolo?
Da un incontro pubblico con la comunità di Crevalcore: le parole delle donne intervistate sono diventate materia drammaturgica dello spettacolo, restituite in forma diretta, pop e autoironica.
Lo spettacolo può essere seguito da un dibattito o da un incontro con il pubblico?
Sì, lo spettacolo si presta bene a un momento di confronto successivo — talk, dibattito, incontro con associazioni locali o istituzioni — per approfondire i temi trattati con la comunità.
Che tipo di pubblico è più adatto per questo spettacolo?
Funziona bene con un pubblico adulto e intergenerazionale: perfetto per eventi cittadini, rassegne culturali, iniziative di associazioni femministe, ma anche per le scuole superiori in occasione di percorsi di educazione civica e storia contemporanea.
Perché scegliere "Votate la Regina!" per la mia scuola?
Perché non è uno spettacolo pensato "per" i ragazzi, ma anche "con" loro. Le testimonianze raccolte durante i laboratori nelle scuole superiori sono entrate direttamente nella drammaturgia dello spettacolo: alcuni dei loro coetanei hanno partecipato alla scrittura dei testi. Portarlo in classe significa mostrare ai tuoi studenti qualcosa che parla anche con la loro voce, non solo alla loro età
Lo spettacolo si può fare anche in spazi non teatrali (biblioteche, centri civici, sale conferenze)?
Sì, purché sia possibile garantire l'allacciamento elettrico indicato in scheda tecnica. Contattaci con le caratteristiche dello spazio e verifichiamo insieme la fattibilità.
Quanto tempo serve per l'allestimento prima dello spettacolo?
Il tempo di montaggio dipende dallo spazio e dalla dotazione tecnica già presente in loco. Comunicalo in fase di richiesta preventivo insieme alle caratteristiche del tuo spazio, così possiamo darti un'indicazione precisa.
Portate voi l'attrezzatura tecnica o serve che la fornisca l'ospitante?
La scenografia e gli elementi scenici li portiamo noi. L'impianto audio e luci indicato in scheda tecnica va invece garantito dallo spazio ospitante — se non ne siete dotati, possiamo indicarvi cosa procurare o valutare insieme una soluzione alternativa.
Lo spettacolo richiede un buio in sala o può essere rappresentato con luce naturale?
Lo spettacolo è pensato per un allestimento con luci tecniche (proiettore, piazzato caldo), quindi funziona meglio in uno spazio dove sia possibile oscurare. Per spazi con solo luce naturale, contattaci per valutare la fattibilità.
Fate sopralluoghi prima di confermare la data?
Per spazi non convenzionali o particolarmente complessi, sì — possiamo organizzare un sopralluogo o richiedere foto e planimetria dello spazio prima di confermare.
È uno spettacolo teatrale per l'infanzia sul tema dell'ecologia e del rispetto per la natura. Racconta la storia di Stella, una bambina che deve salvare tre ippocastani centenari — la sua Famiglia Ippo — minacciati dalla costruzione di una nuova strada nel suo paese, sempre più cementificato. Attraverso il legame tra Stella e gli alberi, lo spettacolo affronta temi cari alla programmazione didattica delle scuole dell'infanzia: la cura dell'ambiente, il valore del verde urbano, l'importanza di ascoltare la natura invece di consumarla, e il potere che anche i più piccoli hanno di proteggere ciò che amano. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro "L'ultimo albero in città" di Peter Carnavas (Valentina Edizioni).
A che età è adatto lo spettacolo?
È uno spettacolo di teatro ragazzi pensato per la scuola dell'infanzia, i nidi e i primi anni della scuola primaria — ideale anche per la sezione primavera.
Come si collega alla programmazione didattica?
Il tema dell'ecologia e della tutela degli alberi si presta bene a un progetto didattico su educazione ambientale, rispetto della natura, sostenibilità e cittadinanza attiva — argomenti spesso già presenti nella programmazione annuale delle scuole dell'infanzia. Lo spettacolo può diventare il punto di partenza per attività in classe su questi temi.
Che spazio serve per ospitare lo spettacolo?
Lo spettacolo è adattabile a qualsiasi spazio scolastico — aula, salone, palestra, sala polivalente — pensato apposta per semplificare l'organizzazione da parte della scuola, senza bisogno di un vero e proprio teatro.
"Il primo ramo di Stella" è uno spettacolo di Collettivo Crisi Collettiva?
Sì, in collaborazione con ZaroTeatro. Lo spettacolo fa parte del repertorio di teatro ragazzi di Crisi Collettiva ed è realizzato insieme a ZaroTeatro, storica compagnia di teatro per l'infanzia di Monza Brianza. In scena ci sono anche Elia Montanari e Beatrice Zanin, fondatori del Collettivo.
Che esperienza ha Collettivo Crisi Collettiva nel teatro per l'infanzia?
Un'esperienza che si tramanda da generazioni: attraverso la collaborazione con ZaroTeatro — fondata dai genitori di Beatrice Zanin, Miriam Alda Rovelli e Luigi (Gigi) Zanin — il Collettivo eredita decenni di lavoro nel teatro ragazzi.
Potete rilasciare fattura elettronica e lavorare con il MEPA?
Sì. Siamo soci della Cooperativa Smart, quindi possiamo rilasciare fattura elettronica e siamo iscritti al MEPA — la scuola può organizzare tutto senza intoppi burocratici, anche trattandosi di un ente pubblico.
Come prenoto lo spettacolo per la mia scuola?
Scrivi a Luigi (Gigi) Zanin su WhatsApp al 349 290 4662 per ricevere scheda tecnica e preventivo personalizzato.
È uno spettacolo di Natale per l'infanzia che racconta la storia di Babbo Natale prima di diventare Babbo Natale: un bambino come tanti, il più piccolo di sette fratelli, che vive al Polo Nord con la sua famiglia. Dopo una grande nevicata la famiglia resta intrappolata in casa, e sarà proprio B — grazie al suo gioco preferito, salire e scendere dal camino — ad aiutare tutti a risolvere la situazione. Lo spettacolo è liberamente tratto da "Il piccolo B" di Joe Agee.
A che età è adatto lo spettacolo?
È uno spettacolo di teatro ragazzi pensato per la scuola dell'infanzia, ideale per la programmazione natalizia delle scuole.
Che spazio serve per ospitare lo spettacolo?
Lo spettacolo si adatta a qualsiasi spazio, interno o esterno, scolastico o meno, e non necessita di impianto audio o luci — perfetto anche per scuole con dotazioni tecniche limitate.
"B il bambino Babbo Natale" è uno spettacolo di Collettivo Crisi Collettiva?
Sì, dal 2022 fa parte del repertorio natalizio di Crisi Collettiva, portato in scena da Beatrice Zanin ed Elia Montanari. Lo spettacolo ha una storia più lunga: è nato ed è stato proposto per anni da ZaroTeatro, storica compagnia di teatro ragazzi di Monza Brianza. Testo e regia sono di Miriam Alda Rovelli, scene e oggetti di Luigi (Gigi) Zanin.
Che esperienza ha Collettivo Crisi Collettiva con questo spettacolo?
Un'esperienza tramandata in famiglia: Beatrice Zanin è figlia di Miriam Alda Rovelli e Luigi (Gigi) Zanin, gli ideatori originali dello spettacolo con ZaroTeatro. Portarlo oggi nel repertorio di Crisi Collettiva significa continuare una storia — letteralmente — di famiglia.
Potete rilasciare fattura elettronica e lavorare con il MEPA?
Sì. Siamo soci della Cooperativa Smart, quindi possiamo rilasciare fattura elettronica e siamo iscritti al MEPA — la scuola può organizzare tutto senza intoppi burocratici, anche trattandosi di un ente pubblico.
Come prenoto lo spettacolo per la mia scuola?
Scrivi a Luigi (Gigi) Zanin su WhatsApp al 349 290 4662 per ricevere scheda tecnica e preventivo personalizzato. Ricordati di muoverti in anticipo: il calendario natalizio si riempie molto in fretta.
Uno spazio dove scriviamo quello che ci passa per la testa mentre facciamo teatro. Non comunicati stampa, non aggiornamenti ufficiali — quelli sono nella sezione News.
Con che frequenza pubblicate?
Non abbiamo un calendario editoriale fisso. Scriviamo quando abbiamo qualcosa da dire, non per riempire uno spazio vuoto.
Di cosa parlate nel blog?
Lavoro quotidiano, riflessioni sulla nostra generazione, spunti che a volte diventano spettacoli e a volte restano solo pensieri buttati giù.
Il blog è collegato ai vostri spettacoli?
A volte sì, a volte no. Alcuni articoli raccontano il processo dietro un progetto, altri sono considerazioni più generali che non c'entrano direttamente con la scena.
Posso commentare gli articoli?
Per ora no. Se hai qualcosa da dire, scrivici direttamente — trovi i contatti in fondo alla pagina.
Chi scrive gli articoli?
Principalmente Elia e Beatrice, il nucleo del collettivo. A volte anche altri artisti che collaborano con noi.
Posso proporre un argomento o scrivere un pezzo come ospite?
Sì, scrivici la tua idea: se ci convince, ne parliamo.
Il blog sostituisce i social del collettivo?
No. Sui social trovi aggiornamenti veloci e contenuti visivi, qui trovi riflessioni più lunghe e articolate.
Gli articoli hanno un tono ufficiale?
Assolutamente no. È il nostro modo di scrivere, con tutta l'ironia e l'imperfezione che ci mettiamo dentro.
Come faccio a restare aggiornato sui nuovi articoli?
Iscriviti alla newsletter della compagnia, oppure seguici sui social — condividiamo lì i nuovi post.
Compagnia e spettacoli
Che cos’è Collettivo Crisi Collettiva?
Collettivo Crisi Collettiva è un collettivo teatrale nato a Bologna nel 2020. Il nucleo attuale è formato da Elia Montanari e Beatrice Zanin, con una squadra artistica che cambia a seconda del progetto. Il lavoro intreccia teatro d’indagine, ricerca sulla contemporaneità e attenzione alle nuove generazioni. Conosci il collettivo.
A chi sono rivolti gli spettacoli di Crisi Collettiva?
Il repertorio di Crisi Collettiva comprende spettacoli per adolescenti, giovani e adulti. I temi attraversano aspettative generazionali, identità, relazioni, violenza sulle donne, lutto e ritiro sociale. Il pubblico di riferimento varia per progetto: consulta le schede degli spettacoli per scegliere il percorso più adatto.
Proponete anche spettacoli per bambini?
Sì. Il sito ospita anche il repertorio per l’infanzia di ZARO Teatro, realtà distinta da Collettivo Crisi Collettiva con cui collaboriamo. Le proposte attraversano natura, emozioni, arte, storie e Natale. Per informazioni sul teatro bambini il referente è Luigi, detto Gigi: 349 290 4662, gigi.zani@gmail.com.
Di cosa parla Bugbusters e a quale pubblico si rivolge?
Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa affronta il fenomeno degli hikikomori e il ritiro sociale degli adolescenti, attraverso un lavoro di ricerca e ascolto. Il progetto si rivolge a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni. Ha vinto il Premio Scenario Adolescenza 2026 e il Premio dell’Osservatorio Critico Studentesco 2026.
Dove trovo durata, cast e requisiti tecnici di uno spettacolo?
Le singole schede degli spettacoli raccolgono sinossi, crediti e, quando disponibili, durata e requisiti tecnici: spazio scenico, luci, audio e personale. I requisiti non sono uguali per tutte le produzioni. Se un dato non è ancora definito o vuoi verificare l’adattabilità al tuo spazio, contattaci prima di organizzare l’evento.
Come posso chiedere un preventivo per ospitare uno spettacolo?
Puoi usare il modulo nella pagina Contatti oppure scrivere a collettivo.crisicollettiva@gmail.com. Per gli spettacoli di Crisi Collettiva puoi anche sentire Beatrice al 351 789 0841. Raccontaci quale progetto ti interessa e le esigenze del tuo teatro, festival o scuola: disponibilità e preventivo vanno concordati direttamente.
Da così a così è un laboratorio teatrale doposcuola per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Si svolge negli spazi dell’istituto, in orario extra-curricolare, e lavora su espressione, relazioni e ricerca artistica condivisa. Il percorso può comprendere da 3 a 8 incontri settimanali di una o due ore; struttura e durata si concordano con la scuola.
Che cos’è Il trasloco invisibile per le scuole superiori?
Esercizi per un trasloco invisibile è un laboratorio teatrale e multimediale per studenti delle superiori, indicativamente dai 14 ai 19 anni. Attraverso la metafora del trasloco lavora su identità, memoria, cambiamento e futuro. Il percorso intreccia scrittura, improvvisazione e linguaggio audiovisivo, lasciando spazio anche alle forme artistiche in cui i partecipanti si riconoscono.
In quali zone portate i laboratori scolastici?
I percorsi scolastici descritti sul sito vengono portati direttamente negli istituti di Bologna, Modena e Ferrara e provincia, negli spazi messi a disposizione dalla scuola. Per verificare disponibilità e organizzazione del percorso, scrivici indicando la sede e le classi interessate.
Serve avere già esperienza teatrale?
No: i laboratori scolastici presentati sul sito non richiedono esperienza teatrale precedente. Le attività si adattano all’età e al gruppo, usando il teatro come strumento di espressione, ascolto e relazione. Anche il corso intergenerazionale Spazio senza Tempo è aperto a chi si avvicina al teatro per la prima volta.
Chi conduce i laboratori?
I laboratori scolastici e il corso Spazio senza Tempo sono condotti da Beatrice Zanin ed Elia Montanari del Collettivo Crisi Collettiva. Il lavoro unisce pratica teatrale, drammaturgia, narrazione e ricerca, adattando il percorso all’età dei partecipanti e agli obiettivi del gruppo.
Corsi, organizzazione e aggiornamenti
Che cos’è Spazio senza Tempo e dove si svolge?
Spazio senza Tempo è un corso di teatro intergenerazionale aperto dai 14 ai 99+ anni, senza esperienza richiesta. Si svolge presso l’Associazione Bunker, in via Sicilia 1/C a San Matteo della Decima, nel Comune di San Giovanni in Persiceto (BO). La prima prova è gratuita. Per calendario, iscrizioni e disponibilità dell’edizione in corso, contatta la compagnia.
Potete lavorare con scuole pubbliche e MEPA?
Per i laboratori siamo associati a Smart, cooperativa che gestisce per noi fatturazione elettronica e adempimenti amministrativi. Questo permette di lavorare anche con MEPA e Pubblica Amministrazione. Contattaci per concordare con il tuo istituto gli aspetti organizzativi e amministrativi del percorso.
Come posso seguire le prossime date e le novità?
Consulta Date/News e iscriviti alla newsletter. La sezione raccoglie anche appuntamenti passati: controlla sempre la data della notizia. Per sapere se uno spettacolo o un laboratorio è disponibile oggi, fai riferimento alla pagina Contatti.