Libri dimenticati e gusti di un paese: la 19ª edizione di Un libro per amico a Decima
Domenica 11 ottobre, come ogni anno
Ogni anno, per il Festone di San Matteo della Decima, ci siamo anche noi a Un libro per amico. Quest’anno l’iniziativa è arrivata alla sua 19ª edizione.
La formula è semplice e molto bella: si viene, si curiosa tra i libri esposti e si portano a casa, gratis, tutti quelli che si vogliono. Niente tessera, niente scambio, niente richiesta. L’iniziativa è di Marefosca, rivista culturale di San Matteo della Decima con un archivio storico e una rivista. Si è svolta nella sala espositiva di Marefosca, in via Cento, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.
In famiglia
Una premessa doverosa: Marefosca è la rivista culturale di Floriano Govoni, il nonno di Elia. Se un collettivo passa mesi a raccogliere testimonianze del territorio e poi mette in scena Così è stato, il libro di interviste di Floriano, forse non è un caso. Da noi l’indagine e il legame con il territorio, come si dice, sono di casa.
Poi uno si chiede dove abbiamo imparato a fare ricerca sul campo: a tavola, la domenica. Eco tra i campi è nato proprio così, e se vuoi sapere com’è andata ne abbiamo scritto qui.
Il momento in cui il volto si accende
La parte che preferiamo di tutta la giornata è un attimo preciso: quando qualcuno entra, guarda i tavoli pieni di libri e chiede con un po’ di sospetto “quanto costa?”. Gli rispondiamo che può prendere tutti i libri che vuole, completamente gratis, e il suo volto si accende.
È una gioia che non si compra. Si vede una persona cambiare espressione, cominciare a girare tra i volumi con un altro passo, prendere un libro, poi un altro, poi chiedersi se può davvero portarsene a casa tre.
Libri dimenticati, gusti di un paese
Tra i tavoli si trovano vere perle di letteratura, ma quello che ci affascina di più sono i libri completamente dimenticati: titoli che non si incontrano più in libreria, autori che nessuno cita, edizioni fuori catalogo che non si ristampano da anni. Sono libri che nessuno cerca, ma che raccontano molto, perché ci dicono che cosa leggevano le persone nel passato.
La cosa speciale di questa esposizione è che nessuno l’ha curata come una mostra. I libri arrivano dai donatori di Decima e dintorni, e Marefosca li raccoglie per tutto l’anno. Quello che trovi sui tavoli è quello che le famiglie hanno comprato, letto, ricevuto in regalo e tenuto sugli scaffali per anni, fino al momento di lasciarlo andare. È un archivio involontario, fatto di libri veri, passati per le mani di persone vere.
Per questo ogni edizione è anche uno spaccato dei gusti letterari di un territorio. Non ha pretese di statistica e non è una classifica, ma guardando i tavoli si capisce che cosa si leggeva a Decima: che cosa faceva sognare, che cosa faceva ridere, che cosa si considerava importante da sapere. È la biblioteca vera di un territorio, quella che nessun catalogo ufficiale registra.
E ogni libro che trova un nuovo lettore riprende il suo viaggio. Quello che era fermo da anni in un salotto o in una cantina torna a circolare e diventa, per qualcuno che non lo aveva mai sentito nominare, una scoperta.
Rimettere i libri in circolo
Un libro per amico nasce per rimettere i libri in circolo e rendere la lettura libera e accessibile a tutti. Per noi è anche un promemoria su che cosa significhi fare cultura: non servono grandi mezzi, serve che qualcuno apra una porta e dica “entrate”.
Arrivederci alla 20ª edizione.
Un libro per amico è un’iniziativa di Marefosca, rivista culturale di San Matteo della Decima (San Giovanni in Persiceto, Bologna). Qui la pagina dell’edizione 2026.
