Le emozioni sono il primo linguaggio dei bambini, ma darle un nome è un’altra cosa. Gli spettacoli di questa sezione raccontano gioia, paura, rabbia, tristezza e sorpresa attraverso storie, personaggi e gioco teatrale. L’idea è semplice: se un’emozione la vedo in scena e la riconosco, posso riconoscerla anche dentro di me.
Lavoriamo con un tono leggero, perché i bambini imparano meglio quando si divertono. Ridere di una paura o di una rabbia che in scena ha una faccia, una voce e un nome è un modo molto concreto per cominciare a gestirla.
Il lavoro si collega all’educazione emotiva, che le scuole dell’infanzia e primarie portano già nella programmazione. Parliamo del lessico delle emozioni, del coraggio di dire parole difficili come “scusa”, “ho paura” e “aiutami”, dell’ascolto dell’altro e dell’amicizia. Sono temi che la classe può riprendere nei giorni successivi con disegni, racconti e giochi.
Gli spettacoli sono pensati per la scuola dell’infanzia, la sezione primavera e i primi anni della scuola primaria. Durano in genere tra i 45 e i 50 minuti, non richiedono impianto audio o luci e si adattano a qualsiasi spazio scolastico, dalle aule ai saloni.
Dopo lo spettacolo possiamo fermarci con bambini e insegnanti per un momento di confronto, in cerchio, su quello che si è visto e sentito.
Le emozioni nel teatro per bambini: progetti che attraversano gioia, paura, rabbia, tristezza e sorpresa attraverso storie e gioco teatrale.
Un Mozzo e il suo Capitano pescano le parole perdute e le riportano sull’isola di Palabras, tra le tribù dei nomi, dei verbi e degli articoli. Il Mozzo ha mal di testa, ma il Capitano è convinto che la grammatica sia una canzone dolce.
Gioia, paura, rabbia, tristezza, sorpresa, alcune delle emozioni che tutti noi viviamo quotidianamente e che ci accompagnano per tutto il percorso della nostra esistenza. Questo spettacolo vuole essere in modo semplice e leggero un viaggio nel mondo delle emozioni.