I bambini sono il pubblico più onesto che esista, e noi lavoriamo con loro da una vita. Gli spettacoli di questa sezione nascono dall’esperienza trentennale di ZARO Teatro, compagnia di teatro ragazzi fondata nel 1988 da Miriam Alda Rovelli e Luigi Zanin, insieme al Collettivo Crisi Collettiva.
L’idea è portare il grande teatro ragazzi dentro le scuole più piccole. Per questo gli spettacoli hanno esigenze tecniche minime e si adattano a qualsiasi spazio: sezioni, saloni, mense, palestre, giardini. Il teatro va dai bambini, non il contrario. Questo evita anche i costi di trasporto, che per le scuole sono spesso più alti del biglietto.
Ogni spettacolo ha il suo stile e le sue tecniche: narrazione, interpretazione dei personaggi, pupazzi, burattini, oggetti, danza gestuale. Le storie parlano di natura, emozioni, Natale, fiabe e immagini d’arte, con un linguaggio pensato per i bambini dai tre anni in su. Sono adatti anche alle sezioni primavera.
Per noi il teatro nella scuola deve avere una funzione pedagogica. Deve far divertire e far pensare i bambini, e allo stesso tempo essere un supporto alla programmazione dell’anno, con temi che le insegnanti possono riprendere in classe e leggere in modi diversi.
Gli spettacoli durano tra i 45 e i 50 minuti. Pagano solo i bambini presenti il giorno dello spettacolo, e i bambini con certificazione sono esentati.
A Giogiolandia vive la principessa Bia, figlia del re Giogiodi. Re Giogiodi, non è solo un sovrano, è anche un dottore e cura tutti, tutti, tutti: signore, signori, ricci, lumache, lupi… ma, soprattutto è molto esperto delle malattie dei bambini.
Il paesino di Stella è andato costantemente a modificarsi negli anni. Sempre meno verse per lasciar spazio a case e cemento. La realizzazione dell’ultima strada prevede la soppressione della Famiglia Ippo.
Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro “L’ultimo albero in città” di Peter Carnavas.
Liberamente tratto da “Il piccolo B” di Joe Agee questo racconto narra di quando Babbo Natale non era ancora il personaggio che tutti i bambini conoscono ma era solo un Bambino come tanti altri.
Talia non riesce a dormire nella magica notte di Natale e, affacciandosi alla finestra, vede prendere vita un mondo fatto di stelle, re, renne e personaggi della tradizione. Uno spettacolo che raccoglie storie e simboli del Natale di Oriente e Occidente in un grande racconto di magia, attesa e pace.
Spettacolo realizzato con un “animattore” e pupazzi. Il percorso narrativo si sviluppa in un “mare – baracca” che nasconde, fra le pieghe delle sue onde, un mondo sottomarino sorprendente, colorato e accattivante…
Gioia, paura, rabbia, tristezza, sorpresa, alcune delle emozioni che tutti noi viviamo quotidianamente e che ci accompagnano per tutto il percorso della nostra esistenza. Questo spettacolo vuole essere in modo semplice e leggero un viaggio nel mondo delle emozioni.
Vi ricordate la strega di Hansel e Gretel? La strega che attira i bambini con splendidi dolci si chiama Stempa, è russa e abbiamo scoperto che continua a combinar guai
Allora la storia parte da Eolo, dio dei venti; e della sua nipotina Rosaven, rosa dei venti. Eolo si sente stanco e invecchiato, così decide di istruire la sua nipotina più scaltra per prendere il suo posto ma Rosaven non sembra all’altezza del compito …
Un giorno Pinin, uno scrittore che sapeva ascoltare la musica dei colori, guardando i quadri di Klee, senti anche il suono delle parole ed erano parole che gli raccontavano una storia…
Eccovi uno spettacolo da sentire con gli occhi e vedere con le orecchie. Perché nel microcosmo vuoto dello spazio scenico in creazione, tutto può essere, anche che un albero cresca in quarantacinque minuti o che il tipo che c’è in scena racconti di un altro che però sembra proprio essere lui, o che il tempo si dilati soffice, quasi dinamicamente immobile.