Il teatro è un buon posto per parlare di ambiente, soprattutto con i più piccoli. Gli spettacoli di questa sezione raccontano la natura e il modo in cui ci prendiamo cura di lei: gli alberi che resistono al cemento, il mare, il vento, il fuoco, il seme che cresce piano. Sono storie d’infanzia, con personaggi in cui i bambini si riconoscono subito, senza prediche e senza paura.
I temi sono quelli che le scuole dell’infanzia e primarie portano già nella programmazione: educazione ambientale, rispetto della natura, sostenibilità, cura dei luoghi in cui viviamo e cittadinanza attiva. Ogni spettacolo può diventare il punto di partenza per un lavoro in classe, dall’orto della scuola alla raccolta di parole e storie sulla natura.
Gli spettacoli sono pensati per la scuola dell’infanzia, la sezione primavera e i primi anni della scuola primaria. Non richiedono impianto audio né luci e si adattano a aule, saloni, palestre e giardini.
Dopo lo spettacolo possiamo fermarci a parlare con i bambini e con le insegnanti, per raccogliere domande, idee e immagini da portare in classe.
Teatro ed ecologia: spettacoli e progetti su ambiente, natura e cura, per diverse fasce d’età. Consulta le singole schede per pubblico e caratteristiche.
Il paesino di Stella è andato costantemente a modificarsi negli anni. Sempre meno verse per lasciar spazio a case e cemento. La realizzazione dell’ultima strada prevede la soppressione della Famiglia Ippo.
Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro “L’ultimo albero in città” di Peter Carnavas.
Spettacolo realizzato con un “animattore” e pupazzi. Il percorso narrativo si sviluppa in un “mare – baracca” che nasconde, fra le pieghe delle sue onde, un mondo sottomarino sorprendente, colorato e accattivante…
Allora la storia parte da Eolo, dio dei venti; e della sua nipotina Rosaven, rosa dei venti. Eolo si sente stanco e invecchiato, così decide di istruire la sua nipotina più scaltra per prendere il suo posto ma Rosaven non sembra all’altezza del compito …
Eccovi uno spettacolo da sentire con gli occhi e vedere con le orecchie. Perché nel microcosmo vuoto dello spazio scenico in creazione, tutto può essere, anche che un albero cresca in quarantacinque minuti o che il tipo che c’è in scena racconti di un altro che però sembra proprio essere lui, o che il tempo si dilati soffice, quasi dinamicamente immobile.
Sentiremo parlare di draghi, di personaggi mitologici, di vulcani, tante storie che Tonio ha sentito, ascoltato e vissuto nel suo girovagare per il mondo, tutte con un comune denominatore, il fuoco.