Eccovi uno spettacolo da sentire con gli occhi e vedere con le orecchie. Perché nel microcosmo vuoto dello spazio scenico in creazione, tutto può essere, anche che un albero cresca in quarantacinque minuti o che il tipo che c’è in scena racconti di un altro che però sembra proprio essere lui, o che il tempo si dilati soffice, quasi dinamicamente immobile.
Manca poco a Natale e tutto è quasi pronto ma…come in ogni storia che si rispetti, anche in questa succede qualcosa di strano. Riusciranno i nostri eroi a sistemare tutto in tempo prima della magica notte?
Riuscirà il giovane sostenitore della verità a ritrovare Babbo Natale e convincerlo, con l’aiuto dei folletti, a ritornare in tempo per consegna dei regali? Lo speriamo tutti … altrimenti che Natale sarebbe?!
Sentiremo parlare di draghi, di personaggi mitologici, di vulcani, tante storie che Tonio ha sentito, ascoltato e vissuto nel suo girovagare per il mondo, tutte con un comune denominatore, il fuoco.
Ci siamo ispirati a “Re Lear” di Shakespeare per la linearità della sua storia principale e per la sua struttura squisitamente fiabesca. Storie come questa hanno origini antichissime e fanno parte del patrimonio e della tradizione popolare europea ed italiana, vale la pena poterle raccontare.